Tribunali e dintorni

Giurisprudenza

La contenzione è sequestro di persona: condannati i medici del caso Mastrogiovanni

La contenzione è una pratica vietata che configura il reato di sequestro di persona. Lo ha deciso la V sezione penale della Corte di Cassazione decidendo il caso della morte, nell’ospedale psichiatrico di Vallo della Lucania, di Francesco Matrogiovanni, trovato senza vita la mattina del 4 agosto del 2009 dopo essere stato tenuto legato per 87 ore senza cibo né acqua. Il Procuratore Generale aveva chiesto l’annullamento senza rinvio della condanna degli infermieri, mentre per i medici la conferma delle pene per falso ideologico e sequestro di persona, in quanto il reato di morte come conseguenza di altro reato era andato prescritto nel mese di marzo. Per i sei medici, la Cassazione ha rigettato i ricorsi e rideterminato le pene, condannando anche gli infermieri che erano stati assolti in primo grado. Nessuno peraltro ha mai fatto un giorno di carcere, né è stato sospeso dal lavoro.

Politica Giudiziaria

Se giustizia vuole dire 20 anni per un’assoluzione

Vent’anni per una sentenza, di più, vent’anni per un’assoluzione. Meglio ancora: per l’assoluzione di ben 22 su 23 imputati del maxiprocesso che fu. Persone che nel frattempo hanno visto le loro vite distrutte. Abbastanza per far dire a uno dei difensori che “in Italia la pena effettiva è il processo stesso”. Difficile dargli torto.

Istituzioni

Bonafede sull’inchiesta Stadio: Lanzalone fu scelto dalla Raggi

Una vicenda, quella dello stadio della Roma, destinata a sollevare polemiche e spaccature all’interno degli stessi partiti. Così è il ministro della Giustizia Bonafede, intervistato dalla Gruber a Otto e mezzo su La 7 a parlare dell’ex presidente Acea Lanzalone, finito ai domiciliari.

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